Ricerca
Co-autore, con il Prof. Paolo Taticchi, del white paper Cognitive Governance in the AI Era: il fondamento del metodo dei Thinking Quadrants. Presentato nelle news della UCL School of Management.
Percorso Leader
Un percorso di potenziamento cognitivo per i team di direzione: profiling, workshop, piano con HR e coaching individuale sulle decisioni reali, costruito sugli AI Thinking Quadrants.
ParliamoneCome lo realizziamo
Cognitive Profiling con DEXISION Readiness 3D: leggere la persona prima della tecnologia. Circa trenta minuti per ciascun manager, questionario breve più otto situazioni di lavoro con output AI. Dieci minuti misurano ciò che un leader dichiara; trenta misurano ciò che fa.
Speech e reveal della Cognitive Map. Laboratori sui tre livelli cognitivi (automazione, analisi con AI, elaborazione critica), in gruppi composti per profilo.
Condivisione della mappatura e definizione degli obiettivi per i passi successivi.
Due sessioni one-to-one per ciascun manager, lavorando sulle sue decisioni reali con DEXISION Posture Lab.
Senza la fase 1 la giornata è un evento. Con la fase 1 diventa un metodo.
Cognitive Profiling
La prima mossa è il Cognitive Profiling, erogato con DEXISION Readiness 3D: un assessment in due parti, circa trenta minuti, che produce il profilo di readiness di ciascun leader: la postura naturale, la postura da sviluppare e il discernimento osservato sulla prestazione. Su quella base l’AI viene calibrata per completare il modo di pensare di ciascun manager, non per replicarlo.
La Cognitive Map è la fotografia aggregata e anonima di come pensa una dirigenza: gravità cognitive, posture sovra-utilizzate, posture quasi assenti.
Non è una valutazione psicologica né una misura della performance lavorativa. Include però una misura di prestazione su compito, circoscritta a una sola cosa: come il leader tratta un output AI davanti a un difetto. È l’unico dato non autodescrittivo del modello, ed è quello che conta di più.
Gli archetipi di riferimento
Il ritratto comportamentale colloca ciascun leader tra cinque archetipi di riferimento. Sono un aggancio comunicativo, una lettura orientativa e non una categoria rigida, sempre accompagnati dal dettaglio del profilo.
Due assi dall’assessment comportamentale: come lavori (di getto o verifichi tutto) e come decidi (a intuito o dai dati). L’Ambidestro sta al centro per costruzione. Passa il mouse su un profilo per la definizione completa.
| Profilo | Tratto distintivo | Descrizione |
|---|---|---|
| Il Rigoroso | Rigore che spinge. | Verifica tutto, si fida dei dati non dell’istinto. |
| L’Esploratore rapido | Intuito che esplora. | Adotta e decide veloce, controlla poco. |
| L’Ambidestro | Dati e istinto insieme. | Usa entrambe le leve; la disciplina decide se è un vantaggio o dispersione. |
| L’Istintivo | Decide di pancia. | Si fida delle prime impressioni, verifica poco. |
| Il Guardiano | Rigore che protegge. | Prudente e accurato, adotta poco ma verifica molto. |
Gli archetipi descrivono l’indole, cioè come un leader si percepisce. Se quel rigore discrimini davvero lo dicono solo gli scenari comportamentali: le due letture possono divergere, ed è il punto di partenza del readback.
Dal profilo alla decisione
Un esempio: un leader profilato come Il Rigoroso. Posizione naturale: posture Critica ed Esplorativa: ragiona in profondità, anticipa i problemi, esplora da solo. Postura da sviluppare: Generativa: rifinisce in solitaria, condivide poco le bozze.
Nel coaching si lavora sulle sue decisioni reali, supportati da DEXISION Posture Lab: si riconosce il pattern e ci si apre alla postura mancante al momento giusto. Il potenziamento del ragionamento avviene sulle decisioni vere, non in aula.
Gli AI Thinking Quadrants guidano il cambio di postura.
“Pensare” a come si pensa: il profilo cognitivo prima della tecnologia. Attivare la postura giusta: i quadranti guidano il modo di pensare in ogni momento della decisione. Governare il processo, non i contenuti: l’AI compensa i punti ciechi e rende il ragionamento osservabile e misurabile. Il framework è descritto nella pagina Cognitive Governance.
Da dove nasce il metodo
Il metodo alla base del percorso è ancorato a una collaborazione continuativa con la UCL School of Management.
Co-autore, con il Prof. Paolo Taticchi, del white paper Cognitive Governance in the AI Era: il fondamento del metodo dei Thinking Quadrants. Presentato nelle news della UCL School of Management.
Affiliated Fellow presso la UCL School of Management: la ricerca alimenta il metodo applicato in azienda, e i casi aziendali alimentano la ricerca.
Il metodo è parte dei programmi executive della School of Management per i leadership team di gruppi industriali internazionali.
Tra le esperienze: London Immersion 2026 con Confindustria Umbria →
Un esempio recente: tre giornate su innovazione e trasformazione per il leadership team di un gruppo industriale internazionale, con una sessione dedicata alla Cognitive Governance in azione: posture di pensiero applicate alle sfide strategiche reali del gruppo.
In Italia il metodo arriva ai manager attraverso CFMT (Centro di Formazione Management del Terziario), una community di oltre 30.000 dirigenti e 10.000 aziende associate, dove Giovanni Giamminola è faculty di masterclass e corsi su AI e management.
Le masterclass di Milano e Roma sono state un successo: il racconto nel post LinkedIn di CFMT.
Portalo al tuo team di direzione
Il percorso è pensato per team executive e di direzione, insieme a HR. Inizia con il Cognitive Profiling e si chiude con il coaching sulle decisioni reali.
Contattaci